Il Piccolo, ilNordEst, Mattino di Padova, Messaggero Veneto

Sul quotidiano Il Piccolo, di Trieste, Paolo Marcolin ha pubblicato una lunga e bella recensione di “Le Olimpiadi del 1944”, con il titolo “Quell’estate del 1944 una stagione di sangue ma anche di sport”. “Un saggio che ha l’andamento di un’inchiesta, la ricchezza di un archivio e la forza narrativa di un romanzo storico”, scrive Marcolin, “…una riflessione potente sull’ambiguità dei simboli. I cinque cerchi olimpici, nel libro, passano di mano in mano: li usano i regimi, li difendono i prigionieri, li celebrano i neutrali, li evocano gli eserciti liberatori. Possono servire alla retorica del potere, ma anche alla dignità di chi non ha più nulla. È forse questo il nucleo più originale del volume: mostrare come un’idea nata per celebrare la pace tra i popoli sopravviva proprio dentro la guerra totale, deformata, manipolata, ma non distrutta.”

Lo stesso articolo è stato ripreso dalle pagine culturali del Mattino di Padova, del Messaggero Veneto di Udine, della Tribuna di Treviso, del Corriere delle Alpi di Belluno e della Nuova Venezia.

Il sito web ilNordEst, che raccoglie servizi e informazioni dei giornali del gruppo NEM, del quale Il Piccolo e gli altri fanno parte , lo ha titolato “Dall’obelisco del duce al filo spinato dei lager: quando lo sport sfidò la guerra totale”. Nel sommario si legge: “Nel 1944 la storia ufficiale cancellò i Giochi, ma atleti in divisa e prigionieri corsero e nuotarono per la sopravvivenza. Il Foro Mussolini rioccupato e i cinque cerchi usati come propaganda e riscatto”.

L’articolo può essere consultato a questo indirizzo: https://www.ilnordest.it/vivere-il-nord-est/cultura/cultura-libri-olimpiadi-1944-mario-tedeschini-lalli-neri-pozza-saggio-it4docq0

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